Verso i 500 anni della Riforma (1517-2017)

Tra poco meno di tre anni, il modo più giusto per i cristiani cattolici e luterani di volgere indietro lo sguardo a eventi di 500 anni prima sarà quello di porre al centro il Vangelo di Gesù Cristo.

Parole chiave: riforma (44), protestanti (5), lutero (2), cattolici (72), ecumenismo (57)
Verso il 21017, l'incontro di Papa Francesco con alcuni rappresentanti della Chiesa riformata

Il 31 ottobre è celebrato in tutto il mondo protestante come “giorno della riforma”, per ricordare quel 31 ottobre del 1517, quando il monaco cattolico Martin Lutero pubblicò, appendendole al portone della chiesa di Wittenberg, le 95 tesi, diventate il simbolo dell’inizio della Riforma, con cui contestava  e dimostrava il carattere non evangelico della vendita delle indulgenze. Anche avventisti, battisti, luterani, valdesi ed esercito della salvezza di Torino celebrano in questi giorni l’evento: il momento cultuale si è svolto domenica 26 ottobre, nel Tempio valdese, mentre al pomeriggio c’è stato un "Viaggio nella Germania della Riforma", sulle note di un concerto d’organo. Un ultimo momento di commemorazione prevede l’intervento di Paolo Naso, docente di Scienze politiche alla Sapienza e figura di rilievo del protestantesimo italiano, sul tema "Protestantesimo e democrazia" (Venerdì 31, ore 18, Chiesa avventista, via Rosta 3).

L’appuntamento che però a livello internazionale sta catalizzando le chiese protestanti è quello del 2017, quando si celebreranno i 500 anni dalla Riforma. La Federazione Luterana Mondiale (Flm) ha improntato per gli anni 2015-2017 un percorso che s’ispira al tema “Liberati dalla Grazia di Dio”. Scopo di questo cammino sarà certamente celebrarela Riforma, riesplorando “il patrimonio teologico luterano”, perché non vada perso quell’impulso originario al rinnovamento della Chiesa e della società che ha dato vita alla Riforma e che, radicato nella “sola Scriptura”, deve ancora oggi alimentare un cammino continuo di cambiamento. A partire dal 2015 il tema generale verrà approfondito ogni anno sotto un profilo diverso: la salvezza non è in vendita; l’essere umano non è in vendita; il creato non è in vendita, sono i titoli molto evocativi chela Federazioneha scelto per accompagnare il triennio anche se poi le singole chiese hanno predisposto iniziative e cammini propri.

La Chiesaevangelica tedesca, ad esempio ha aperto già nel 2008 il “decennio di Lutero” con una ricchezza incredibile di eventi. Un’altra sfida nel cuore di questa ricorrenza è l’ecumenismo: innanzitutto tra le tante e così diverse chiese nate e cresciute nel solco della riforma luterana e che si ritrovano nella Federazione luterana mondiale, una struttura con tutte le sue fragilità, come sembra evocare il segretario generale della FLM, Martin Junge, che nella lettera per il giorno della riforma2014 hascritto che gli eventi verso il 2017 dovranno anche manifestare “l’affidabilità ecumenica della Federazione luterana, in modo che il 500° anniversario non disfi ciò che si è formato nei passati decenni di relazioni ecumeniche, ma vi costruisca ulteriormente”. Poi c’è la relazione ecumenica con la Chiesa cattolica, per la quale la Riforma è in realtà stato un evento doloroso. Un bel documento del giugno 2013, “Dal conflitto alla comunione”, firmato dalla Commissione luterana – cattolica romana sull’unità, pone il 2017 come una sfida per entrambe le chiese poiché “cattolici e luterani si rendono conto che loro e le comunità nelle quali vivono la loro fede appartengono allo stesso corpo di Cristo” e che “le ragioni per condannare reciprocamente la fede gli uni degli altri sono tramontate”.

La commemorazione del 2017 va quindi fatta insieme e il documento propone cinque “imperativi” o attenzioni particolari: che si rifletta “ponendosi nella prospettiva dell’unità e non dal punto di vista della divisione”; che ci si “lasci continuamente trasformare dall’incontro con l’altro e dalla reciproca testimonianza di fede”; che ci si impegni di nuovo “a ricercare l’unità visibile”; che si riscopra congiuntamente la potenza del Vangelo di Gesù Cristo per il nostro tempo e infine si renda insieme testimonianza della misericordia di Dio nell'annuncio del Vangelo e nel servizio al mondo.  Così sarà un buon anniversario per tutti.

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