Un master universitario sull'Islam in Europa

Quattro atenei impegnati nell'innovativo progetto didattico

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Un master universitario sull'Islam in Europa

La presenza sempre più radicata della comunità musulmana in Europa rende indispensabile interrogarsi sul rapporto fra il nostro Continente e la realtà islamica. Il Master di I livello organizzato dal Forum internazionale Democrazie&Religioni (FIDR,www.fidr.it), il Centro Interuniversitario culture, diritti e religioni, dal titolo: «Master Interuniversitario di studi sull’Islam d’Europa», intende dar vita ad una proposta di formazione che parta da questo dato storico e sociale.

Il fine del Master è mettere alla prova i repertori concettuali esistenti e soprattutto delineare un complesso di competenze che possono inserirsi in un percorso di buone pratiche, a cominciare da quella sfera pubblica nella quale la concretezza dei problemi e delle risorse umane è sovente sacrificato alla retorica e ai suoi luoghi comuni. Il Master, in altri termini, vuole offrire un complesso di conoscenze e abilità necessarie a coloro che in diversi ambiti professionali intendano operare in rapporto a contesti sociali caratterizzati in maniera decisiva dalla presenza islamica, e al contesto di relazioni tra le comunità presenti in Italia e in Europa e i paesi di provenienza.

Il Master diretto dal prof. Vincenzo Pace dell’Università di Padova intende, in particolare, formare consulenti per pubbliche amministrazioni e istituzioni private, e contribuire alla formazione di dirigenti e funzionari pubblici, operatori del terzo settore, del privato sociale, dei servizi sociosanitari, insegnanti e formatori, ministri di culto, leader di comunità, operatori economici e della comunicazione. In tale contesto le tematiche spazieranno dalla antropologia al diritto, passando dalla sociologia e dalla storia. La didattica in presenza si effettuerà utilizzando differenti metodi di apprendimento con un approccio partecipativo. Sono previste anche attività di insegnamento a distanza (e-learning, social network).

Il Master prevede un impegno complessivo di 1.500 ore: 325 ore di didattica (frontale, seminariale, laboratoriale e a distanza); 225 ore di apprendimento pratico (stage o project work); 950 ore di studio individuale (auto-formazione sostenuta dalla fornitura di materiali di studio, stesura della relazione di stage o del project work e della tesi). Gli altri Atenei coinvolti nel Master sono: Università del Piemonte Orientale (sede amministrativa); Università dell’Insubria; Università di Milano; Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Immigrazione

archivio notizie

04/12/2017

Dagli Scout del “Torino 55” un accorato appello per lo "Ius soli"

Appello alle forze politiche dal gruppo Agesci Torino 55, quartiere Mirafiori: "gli immigrati ci affidano i loro figli, li stiamo educando insieme, è urgente riconoscere a questi ragazzi la cittadinanza italiana"

20/11/2017

Accolti dalla Diocesi di Torino i primi 53 profughi allontanati dall'ex Moi

Davide Ricca, presidente della Circoscrizione 8, annuncia l'avvio della liberazione delle palazzine occupate a Torino da 800 rifugiati in via Giordano Bruno. Completata l'operazione negli scantinati: trasferite senza incidenti le prime 68 persone, la Diocesi ne ha accolte 53.

07/09/2017

Profughi, l'aiuto di Roma per liberare il Moi

Torino modello nazionale - il ministro dell'interno Minniti incontrando il sindaco Appendino e il prefetto Saccone ha lodato la "strategia" subalpina per la ricollocazione dei rifugiati, un piano condiviso da enti locali, diocesi e Compagnia di San Paolo

31/08/2017

Non si può chiudere gli occhi, la sfida dei rifugiati

Il direttore dell'Ufficio per la Pastorale dei Migranti della diocesi di Torino su "La Voce e il Tempo" illustra l'impegno di enti locali, diocesi e Compagnia di San Paolo sul caso "Moi"