Torino: Politecnico e Università allargano i confini

A Torino Esposizioni con il Ministro Stefania Giannini per l'avvio dell'anno accademico 2015-2016

Parole chiave: accademia (3), università (76), torino (731), politecnico (12), pastorale (60)
Le firme

 

Si è  aperto oggi ufficialmente l’anno accademico del Politecnico di Torino. Una cerimonia importante che certifica il valore dell'Accademia torinese, con la presenza del Ministro dell'Istruzione e l'Università Stefania Giannini. Il rettore Gilli ha esposto i motivi di orgoglio dell’ateneo, che quest’anno ha avuto 10.000 pre immatricolati, ma per carenza di spazi e di risorse ha dovuto accettarne solo la metà. Forti gli investimenti in termini di edilizia universitaria, turn over dei docenti e nuove sedi di eccellenza per la didattica e la ricerca anche in partnership con soggetti privati ed internazionali. In questo senso si è parlato anche e fortemente cinese quest’anno con due prolusioni di docenti della Tsinghua University.

Nell’aula magna di c.so Duca degli Abruzzi si è sognato in grande tenendo il più possibile i piedi per terra, ma se effettivamente la visione strategica proposta dall’ateneo andasse completamente in porto il Politecnico raggiungerebbe numeri e traguardi davvero significativi. Tra le novità strategiche anche quella di attirare studenti dall’estero da paesi sino ad ora poco coinvolti nella realtà torinese, sud America ad esempio; si faranno direttamente i test di ingresso in loco sostenendo i meritevoli con apposite borse di studio.

In questo senso già da mesi il vicerettore all’internazionalizzazione prof. Chiaia si è mosso contattando anche scuole superiori ed atenei di ispirazione cattolica attraverso i canali aperti dalla pastorale universitaria diocesana e dall’ispettorato salesiano. Il ministro Giannini ha ascoltato le richieste di adeguamento legislativo e di risorse da mettere in campo affinché il progetto di Torino città Universitaria, ribadito dal sindaco Fassino, sia sempre di più una realtà competitiva e capace di formare a tutto tondo, come ha auspicato il rappresentante degli studenti nel suo efficace discorso.

La cerimonia è terminata con la firma di un importante protocollo tra Ministero, Città Metropolitana e Politecnico per la realizzazione di nuovi spazi per gli architetti di domani in alcune strutture di Torino Esposizioni che furono già di Italia 61. "L’espansione della Torino universitaria non solo in termini numerici, ma anche di estensione sul territorio", ha commentato don Luca Peyron presente a nome dell’Arcivescovo alla cerimonia, "rappresenta sempre di più una sfida importante per la pastorale della nostra diocesi e delle singole realtà prossime ai numerosi plessi universitari". 

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