Si apre la stagione del Folk Club Torino

Un cartellone di grandi firme come da tradizione per i cultori della musica 

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Si apre la stagione del Folk Club Torino

La nuova stagione del Folk Club (via Perrone 3 bis), la sua ventinovesima, è iniziata il 6 ottobre  con il ritorno a Torino, dopo diciassette anni, di Jacqui McShee, mitica voce dei Pentangle, premio Tenco 2015, vero e proprio punto di riferimento del folk revival inglese e internazionale, sia con i Pentagle che con la formazione che la accompagna nella sua data torinese, i Take Three.

Il cartellone del Folk Club, preparato con la sempre puntuale ed appassionata perizia da Paolo Lucà e Davide Valfrè, prosegue con la presentazione del nuovo album di Michele Gazich, «La via del sale» (sabato 8). Poi c’è il live set di Bobocephus, ovvero Bocephus King e Bobo Rondelli (venerdì 14). Il giorno dopo, sabato 15 ottobre, il palco e microfoni saranno di Umami, l’ensemble di musica latina di Miguel Acosta che festeggia i trent’anni di attività.

Da sempre sono di casa al Folk Club anche i Birkin Tree, la miglior irish band italiana: ecco allora che Michel Balatti, l’ottimo flautista del gruppo, non poteva che scegliere il Folk Club, il 27 ottobre, per presentare il suo primo album solista. Il mese si conclude poi con la prima tappa della sezione «Radio Londra» che propone Liane Carroll, pianista e cantante dall’energia travolgente (venerdì 28).

«Radio Londra», con la consulenza artistica di Enzo Zirilli, porterà quindi a Torino altri grandi nomi del jazz inglese, come Ian Shaw, vocalist dalle molte collaborazioni fra le quali quella con David Bowie (14 gennaio) e Jason Rebello, per anni pianista di Sting (11 marzo). Ancora jazz, italiano questa volta, con Mauro Ottolini (in trio il 3 febbraio) e il duo Soupstar di Gianluca Petrella e Giovanni Guidi (4 marzo).

Ritornano le «Buscadero Nights» (alla settima edizione) con i songwriter ed i talenti della scena americana: dopo il citato Bobocephus, tocca a Carrie Rodriguez, folksinger e violinista già al fianco di John Prine e Lucinda Williams (25 novembre), e all’atteso songwriter texano James McMurtry (24 febbraio).

La musica popolare italiana è rappresentata da Peppe Voltarelli - recentissimo vincitore della Targa Tenco 2016 per l’interprete - che canta Otello Profazio (19 novembre), da Filippo Gambetta vincitore del Premio nazionale per la musica popolare Città di Loano (28 gennaio), e da Cisco, accompagnato dai vecchi sodali nei Modena City Ramblers, Cottica e Rubbiani, che si presentano come «I Dinosauri» (18 febbraio).

Dopo Jacqui McShee, per il folk internazionale seguiranno artisti come Custodio Castelo, miglior interprete della chitarra portoghese oggi in circolazione (21 gennaio), e Mick O’Brien, raffinato virtuoso irlandese di uillean pipes (4 febbraio).

A seguito del successo dell’anno scorso, ritorna Alessio Lega con i suoi concerti-lezione dedicati alla storia della canzone italiana: questa volta il titolo è «Vinili» e nelle cinque serate, accompagnato dal fido Guido Baldoni, eseguirà integralmente dieci album storici, da De André a Rino Gaetano, da Dalla a Guccini, da De Gregori a Bertoli (13 gennaio, 10 febbraio, 10 marzo, 7 aprile, 5 maggio). E, ancora, per la canzone d’autore: l’ottima cantautrice genovese Giua (19 gennaio), Flavio Giurato, per la prima volta a Torino (27 gennaio) e soprattutto la serata di omaggio a Gianmaria Testa del 17 dicembre (www.folkclub.it).

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