Film e musica prendono la scena

Seeyousound, terza edizione al Massimo di Torino dal 27 gennaio al 4 febbraio

Parole chiave: massimo (2), film (67), musica (25), torino (731), festival (14)
Film e musica prendono la scena

Un festival cinematografico «che racconta la realtà attraverso la forza e l’impatto della musica, un viaggio provocatorio e inaspettato attraverso emozioni forti», come dice il suo direttore Maurizio Pisani: è il Seeyousound International Music Film Festival, giunto alla terza edizione, che si svolge al cinema Massimo dal 27 gennaio al 4 febbraio. La manifestazione, che questa volta ha come sottotitolo «Music comes alive» (la musica prende vita), è la prima in Italia dedicata interamente al cinema a tematica musicale, con un programma che è uno sfaccettato universo di lungometraggi, cortometraggi, documentari e videoclip.

Questa edizione, rispetto alle precedenti, si arricchisce: aumentano i giorni di programmazione, crescono le rassegne e passano da otto a dieci i lungometraggi del concorso principale. Non cambia la struttura dell’evento che propone oltre alla competizione due rassegne fuori concorso. La prima, «Into the Groove», racconta di come la musica, incarnandosi nei personaggi dei sei film selezionati, possa trasformare le esistenze, le storie e il mondo che li circonda. La seconda, «Trans-Global Express», attraverso sei film compie un viaggio pulsante alla scoperta di nuovi paesaggi sonori policentrici, policromatici e sempre più ibridi, oltre i confini del mercato, degli stereotipi e dei pregiudizi, con uno sguardo aperto attento verso un nuovo mondo.

Accanto ai titoli delle due rassegne ci sono i film in concorso nelle tre categorie: lungometraggi («Long Play»), cortometraggi («7inch»), videoclip («Soundies»). I lavori, selezionati da tutto il mondo, sono accomunati dalla capacità di usare il linguaggio del cinema, mescolandolo dall’interno a quello musicale. Non mancano momenti di approfondimento con panel, workshop, showcase, djset, feste e una produzione Seeyousound su una graphic novel che ha per protagonista Syd Barrett.

Tra i molti titoli del fitto e interessante programma: «Liberation Day» di Uģis Olte e Morten Traavik, «Born To Be Blue» di Robert Budreau, «Fonko» di Lamin Daniel Jadama, Lars Lóven, Göran Hugo Olsson, «The Violin Player» di Bauddhayan Mukherji, «Everything Is Broken Up and Dances» di Nony Geffen, «Bob Dylan Hates Me» di Caveh Zahedi, «Lo Steinway» di Massimo Ottoni. Il calendario completo delle proiezioni è alla pagina http://www.seeyousound.org/

Tutti i diritti riservati

Attualità

archivio notizie

16/02/2018

La biblioteca personale di Carlo Donat-Cattin

La riunificazione di migliaia di volumi per continuare a studiare, vita, pensiero e azione politica del leader democratico cristiano in vista del centenario della nascita

16/02/2018

Meditazione sul Crocifisso

La riflessione dello psichiatra e psicoterapeuta per il Venerdì Santo 2016. Perchè interrogarsi fino in fondo

16/02/2018

Chiesa e mass media, un'alleanza necessaria

Parte il Master di Giornalismo voluto da mons. Nosiglia per operatori pastorali e della comunicazione 

16/02/2018

Milioni di volti

Negli sguardi dei più disperati e poveri l'amore di Gesù Cristo