Torino: dopo Norcia prosegue la colletta Caritas
Mentre la terra continua a tremare la Caritas torinese continua a raccogliere contributi per sostenere le popolazioni terremotate

A metà ottobre la Caritas torinese facendo il bilancio di quanto raccolto dalla colletta diocesana del 18 settembre segnalava la positiva e generosa risposta della diocesi che aveva donato complessivamente 500 mila euro alle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto. Cifra che in accordo con i progetti di Caritas nazionale doveva essere destinata a progetti di ricostruzione in via di definizione, e in particolare ad un gemellaggio tra le diocesi di Piemonte, Calabria ed Emilia Romagna, con la supervisione delle Caritas delle Marche, con il territorio di Arquata del Tronto, in diocesi di Ascoli Piceno, tra i più colpiti dal sisma».
«Dopo il terremoto di domenica 30 - spiega Pierluigi Dovis - possiamo dire che l'emergenza si è allargata e per questo, in una situazione di continua evoluzione, la progettazione degli aiuti sarà ampliata e rivista. Chi volesse ancora contribuire potrà farlo, sempre attraverso la nostra Caritas,per sopperire anche alle nuove richieste di aiuto».
La scossa di terremoto del 30 ottobre, di magnitudo 6.5, la più forte in Italia dal 1980 ha colpito ancora il centro italia: vicino a Norcia in provincia di Perugia l'epicentro. A Norcia si contano almeno 3.000 sfollati, 25 mila gli sfollati nelle Marche.
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