Predicatori degli esercizi spirituali al Papa e alla Curia Romana

Dalla radio ai telefonini da Pio XI a Francesco

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 Predicatori degli esercizi spirituali al Papa e alla Curia Romana

«La Bibbia come il telefonino». Il paradossale accostamento è di Papa Francesco all’Angelus del 5 marzo 2017, prima domenica di Quaresima. Spiega: «Qualcuno ha detto: cosa succederebbe se trattassimo la Bibbia come trattiamo il telefono cellulare? Se la portassimo sempre con noi, cosa succederebbe? Se tornassimo indietro quando la dimentichiamo; se la aprissimo diverse volte al giorno e leggessimo i messaggi di Dio come leggiamo i messaggi del telefonino, cosa succederebbe?». Francesco e i collaboratori della Curia seguono gli esercizi spirituali predicati dall’umbro di Perugia Giulio Michelini, biblista francescano, nella «Casa del Divin Maestro» dei Paolini di Ariccia, voluta dal fondatore, l’albese Giacomo Alberione.

Gli esercizi sono introdotti da Pio XI. Tra i predicatori si sono alternati due futuri Papi, due arcivescovi di Torino, un vescovo di Casale, un vescovo di Novara poi cardinale, un cardinale novarese già vicario del Papa per Roma, un gesuita torinese poi cardinale arcivescovo di Milano, un benedettino piemontese poi arcivescovo di Bari, un rettor maggiore dei Salesiani. Poi vescovi e cardinali, molti gesuiti e religiosi, maestri di spirito e «profeti di strada», moralisti e biblisti, teologi e docenti. Pio XI (1922-39) - Pochi mesi dopo l’elezione (6 febbraio 1922), nell’enciclica «Summorum Pontificum» (25 luglio 1922) proclama Sant’Ignazio di Loyola «patrono degli esercizi spirituali» e nell’enciclica «Mens nostra» (29 dicembre 1929) comunica la decisione di avere in Vaticano un corso di esercizi nella prima settimana di Avvento. Dal 1925 al 1938 i predicatori sono gesuiti, qualche vescovo e religioso.

Pio XII (1939-58) - I predicatori sono tutti gesuiti e a uno che si dilunga troppo rivolge «un amabile richiamo perché non fosse compromessa l’efficacia del discorso»: un modo elegante per dire che la faceva troppo lunga. Non ci sono nel 1950 per non interrompere gli incontri del Papa con i pellegrini nell’Anno Santo, in compenso se ne svolgono due nel 1951. 

Giovanni XXIII (1958-63) - Nel «Giornale dell’anima» dopo il corso 29 novembre-5 dicembre 1959 scrive: «Predicatore mons. Giuseppe Angrisani, vescovo di Casale, da me invitato e riuscito di generale ed edificante impressione. Ispirazione ignaziana; fondo generale delle meditazioni e istruzioni la Sacra Scrittura, Vangelo, San Paolo e San Giovanni. Sempli­ce, trasparente, incoraggiante. Purtroppo la mia applicazione personale fu ancora alquanto distratta dalle circostanze». L’8-16 settembre 1962 esercizi nella Torre San Giovanni in preparazione all’apertura del Concilio Vaticano II (11 ottobre) e il 23 settembre 1962 si diffonde la notizia del cancro che colpisce la sua forte fibra, che lo porta alla morte il 3 giugno 1963.

Paolo VI (1963-78) - Sceglie personaggi di spessore: 1964 tedesco Bernhard Häring, redentorista «padre della teologia morale conciliare»; 1965 francese Ambroise-Marie Carré, domenicano predicatore di Nôtre-Dame di Parigi; 1970 domenicano Jacques Loew, cappellano degli scaricatori di Marsiglia, primo prete operaio di Francia; 1971 italiano don Divo Barsotti, monaco e maestro di spirito; 1973 spagnolo Antonio Maria Javierre Ortas, rettore dell’Università Salesiana e poi cardinale; 1974 argentino Eduardo Pironio, vescovo di Mar del Plata e poi cardinale, per il quale è corso la causa di beatificazione; 1975 Anastasio Alberto Ballestrero, arcivescovo di Bari e poi cardinale arcivescovo di Torino; 1976 polacco Karol Wojtyla, cardinale arcivescovo di Cracovia; 1977 padre Mariano (Andrea) Magrassi, benedettino piemontese e successore di Ballestrero come arcivescovo di Bari; 1978 gesuita torinese Carlo Maria Martini, rettore del Biblico e poi cardinale arcivescovo di Milano.

Giovanni Paolo II (1978-05) – 1980 vescovo brasiliano Lucas Moreira Neves, poi cardinale arcivescovo di San Paolo, poi prefetto della Congregazione dei vescovi; 1982 francese Stanislas Lyonnet, biblista gesuita; 1983 tedesco Joseph Ratzinger, cardinale prefetto della Congregazione per la dottrina della fede; 1984 africano Alexandre do Nascimento, cardinale arcivescovo di Lubango in Angola; 1986 italiano don Egidio Viganò, rettor maggiore dei Salesiani; 1987 Peter-Hans Kolvenbach, preposito generale dei Gesuiti; 1989 milanese Giacomo Biffi, cardinale arcivescovo di Bologna; 1991 cardinale emiliano Ersilio Tonini, arcivescovo emerito di Ravenna; 1992 cardinale novarese Ugo Poletti, vicario emerito di Roma; 1994 milanese Giovanni Saldarini, cardinale arcivescovo di Torino; 1996 austriaco Christoph Schönborn, cardinale arcivescovo di Vienna; 1997 francese Roger Etchegaray, cardinale presidente del Pontificio Consiglio giustizia e pace; 2000 vietnamita François-Xavier Nguyên van Thuân, cardinale presidente Giustizia e pace, per il quale c’è la causa di beatificazione per le persecuzioni patite; 2004 napoletano don Bruno Forte, preside della Facoltà teologica meridionale, poi arcivescovo di Chieti; 2005 mons. Renato Corti, vescovo di Novara ora cardinale.                                                                                                                                                

Benedetto XVI (2005-13) – 2006 Marco Cé, patriarca emerito di Venezia; 2007 ancora Giacomo Biffi; 2008 francese Albert Vanhoye, biblista gesuita, poi cardinale; 2009 nigeriano Francis Arinze, cardinale prefetto della Congregazione per il culto divino; 2010 bellunese Enrico dal Covolo, teologo salesiano poi rettore della Lateranense; 2011 francese François-Marie Léthel, carmelitano segretario Pontificia Accademia di Teologia; 2012 congolese Laurent Monsengwo Pasinya, cardinale arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo); 2013 Gianfranco Ravasi, cardinale presidente del Pontificio Consiglio per la cultura.

Francesco (2013-…) – Decide che gli esercizi si svolgano fuori Vaticano: 2014 pugliese don Angelo De Donatis, parroco romano poi vescovo ausiliare di Roma; 2015 e 2016 friulano Ermes Ronchi, religioso dei Servi di Maria; 2017 umbro di Perugia Giulio Michelini, biblista francescano. 

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