Torino: tutto pronto per la notte bianca dei giovani

Oltre 6 mila giovani a Torino per la Notte bianca della fede promossa dalla diocesi di torino in collaborazione con quella di Milano per favorire l'incontro dei ragazzi con la Sindone

Parole chiave: notte bianca (1), movida (2), Giovani (205), Sindone (73), Arcivescovo (28)
Torino: tutto pronto per la notte bianca dei giovani

Una serata diversa da quelle tipiche di molti giovani che frequentano la movida: piena di chiasso e di occasioni di divertimento ma che può trasmettere ancor più senso di vuoto e solitudine.

È la proposta che la pastorale giovanile diocesana di Torino in collaborazione con la Chiesa milanese lancia per il 24 aprile: una Notte bianca della fede , un itinerario  tra testimonianze e preghiere che culminerà nel silenzio di fronte alla Sindone. Oltre 6 mila i giovani che hanno già aderito, in 3 mila da milano.

«A pochi giorni dall’apertura  – ha sottolineato mons. Nosiglia – abbiamo voluto subito rivolgerci ai giovani che sono con gli ammalati i protagonisti di questa Ostensione. Tanti oggi sono i ragazzi che cercano il senso della vita e la felicità nel chiasso, nell’evasione e nello sballo che però aumentano soltanto la loro solitudine. La Sindone invece rappresenta un invito a non arrendersi, a puntare in alto, a impegnarsi. La Sindone in un tempo segnato da violenze e morti esorta alla speranza, rivela una sofferenza da cui nasce l’Amore più grande per ciascuno».

Il programma prevede quattro momenti: dopo una prima accoglienza festosa di tutti i partecipanti (anche chi non si è ancora iscritto può ancora registrarsi in loco) presso l’Area Vitali nel Parco Dora, alle 21.30 l’Arcivescovo guiderà la  «Preghiera  di  ingresso  nella  notte». «Perché la Sindone – sottolinea don Luca Ramello direttore della pastorale giovanile diocesana - ci dice che la notte della sofferenza si può affrontare, non bisogna sfuggire né demoralizzarsi, ma attraversarla con lo sguardo rivolto alla meta che è la Resurrezione».

Al termine di questa prima riflessione i ragazzi si metteranno in cammino dietro alla  Grande  Croce  dei  Giovani, verso la Basilica di Maria Ausiliatrice dove un braciere «accenderà le luci delle sentinelle» per  riscoprire modelli di speranza e di amore in quattro luoghi simbolo della nostra diocesi. I giovani dunque si separeranno in 4 gruppi indirizzati rispettivamente verso l’Oratorio di Valdocco per riscoprire con Don  Bosco «l'amore che fa crescere; verso la Piccola Casa della Divina Provvidenza per scoprire con il Cottolengo «l'amore che si prende cura»; al Santuario   della   Consolata dove  sarà  presentata  la  figura  del  beato  Pier  Giorgio Frassati, «l'amore che vola alto» e al Sermig per cogliere «l'amore che fa la pace».

Dopo gli incontri i gruppi, intorno all’una e mezza, convergeranno verso il duomo per il momento conclusivo. Dopo tante parole, testimonianze e preghiere sarà il tempo del silenzio, il tempo dell’ultimo tratto che li porterà dai Giardini Reali al Duomo di fronte al Telo. «Un silenzio –  aggiunge don Ramello  - che provocherà i giovani a riconoscere nella loro vita i segni dell’Amore più  Grande e diventare  a  loro  volta segni di tale amore».

Per informazioni sul programma   www.turinforyoung.it

Nosiglia su TELESU

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