Generazione sola e demotivata, ci impegniamo a «scongelarla»

Il 29 ottobre riparte il biennio di formazione della scuola di formazione all'impegno sociale e politico della diocesi

Generazione  sola e demotivata, ci impegniamo a «scongelarla»

Ha ancora senso parlare di impegno sociale e politico per la «Generazione  y» conosciuta anche come «Millennial Generation», cioè i nati a cavallo del nuovo millennio che il Censis e i sociologi  definiscono generazione «dell’incertezza»? Sono i nati tra il 1980 e il 2000, che oggi hanno tra i 16 e i 34 anni: ed è proprio tra loro che si annidano quelli più disillusi, i cosiddetti  «neets» (giovani  e adulti tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano) che secondo i dati Istat 2015 in Piemonte erano 119 mila. Una forza vitale «congelata» e che, sebbene in calo rispetto agli anni precedenti - nel 2014 erano 127 mila e nel 2013 135 mila -  rimane sempre «un esercito» che non dovrebbe far dormire sonni tranquilli a chi ha la responsabilità di governare questo Paese, come ha sottolineato nei giorni scorsi l’Arcivescovo che proprio sul tema dei «neets» ha invitato a concentrare l’impegno dell’Agorà del sociale.

Una preoccupazione al centro della Scuola di Formazione all'impegno sociale e politico (Sfips) che inaugura il nuovo Biennio  il prossimo 29 ottobre presso la Facoltà teologica in via XX settembre 83 a Torino (dalle 9 alle 13):  relatori Paolo Foglizzo, editorialista della rivista Aggiornamenti sociali e Ivan Vitali, socio fondatore e docente della Scuola di economia civile. «Il tema delle trasformazioni del mercato del lavoro e della situazione giovanile - spiega Alessandro Svaluto Ferro, vice direttore dell’Ufficio pastorale sociale e del lavoro che promuove il percorso di formazione – è tra i temi centrali della nostra riflessione. La nostra scuola è aperta a tutti coloro che desiderano intraprendere un  percorso di formazione che stimoli la partecipazione e la responsabilità sociale e politica laddove le persone abitano e vivono accrescendo competenze, capacità relazionali e spirituali». Per questo per partecipare ai corsi – che si tengono il sabato fino a maggio 2017 a Villa Lascaris a Pianezze - non sono previsti test d’ingresso o limiti d’età. «Pur riservando un’attenzione specifica per i giovani – prosegue Svaluto Ferro - la Scuola rimarrà spazio per un sano confronto intergenerazionale che, troppo spesso, fatica a trovare posto in diversi spazi del vivere sociale. Tra i motivi di scoraggiamento dei molti giovani che si rivolgono anche al nostro Centro di orientamento al lavoro c’è sia molta solitudine:  se nel tuo percorso scolastico e formativo non hai incontrato chi ti ha accompagnato a scegliere cosa ‘vuoi essere da grande’ è difficile in un mondo frammentato come il nostro diventare autonomi. C’è bisogno di essere accompagnati e orientati a capire qual è la tua strada. Ecco perché c’è bisogno di sviluppare politiche per l’orientamento delle nuove generazioni. Molti giovani si sentono soli e la Chiesa in questo campo ha molto da dire e da fare per motivare  e fare in modo che nessuno si senta isolato: è anche questo impegno sociale e politico di un cristiano e la nostra proposta va proprio in questa direzione ».

Prender parte alla vita sociale, come ripete papa Francesco indicando i «doveri» della comunità cristiana, è dare futuro, organizzare la speranza: per questo Il tema che accompagnerà il Biennio Sfips e che integrerà l’intero cammino formativo è «La cura della casa comune» come indica l’enciclica Laudato si’ che verrà approfondita nel corso degli incontri. «Come équipe che coordina la Sfips – riteniamo che la pratica della politica è esercizio per prendersi cura delle persone che vivono e abitano con noi il territorio in cui quotidianamente lavoriamo. Bene comune, solidarietà e giustizia non sono solo principi fondamentali della dottrina sociale della Chiesa, ma vogliono essere l’ingrediente fondamentale per la mettere in campo un’esperienza formativa e di animazione che tenti di risvegliare le coscienze». Perché ci siano sempre meno giovani che vivono «congelati».

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