Un mondo senza la minaccia nucleare, mostra a Torino

Senzatomica una mostra contro la guerra, la violenza e ogni forma di oppressione presente nel mondo

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Un mondo senza la minaccia nucleare, mostra a Torino

La scorsa settmana è stata inaugurata al Mastio della Cittadella di Torino la 75° tappa della mostra Senzatomica – trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari organizzata da un pannel composito e ricco di valori morali, spirituali e politici

Immagini, documenti, testimonianze di uomini e donne che vissero il dramma di Hiroshima e Nagasaki, per un cammino di sensibilizzazione al disarmo nucleare. E' allestita, in corso Galileo Ferraris, fino al 27 febbraio.

Non è un semplice allestimento, bensì di una campagna che punta a creare una nuova consapevolezza sulla minaccia che le armi nucleari rappresentano per ogni forma di vita sul pianeta. "Senzatomica" è uno dei principali partner italiani di Ican, una coalizione di organizzazioni non governative di 101 Paesi insignita con il Nobel per la Pace nel 2017.

La mostra, a ingresso libero, èa Torino è per la prima volta allestita nella sua globalità, dopo che papa Francesco l'ha voluta in Vaticano, anche se in una struttura ridotta, per il recente incontro con tutti gli ambasciatori del mondo.

Nuova Senzatomica

Il percorso tocca diversi temi: dal diritto alla vita di tutti i popoli alla sicurezza basata sulle armi, dalle azioni che costituiscono la pace alla cultura della paura fino a quella di una fiducia reciproca. E' esposto tra l'altro un reperto della nostra storia recente: un Lance, missile nucleare tattico di circa sei metri in dotazione alla Nato nel periodo finale della guerra fredda e poi dismesso con la caduta del Muro di Berlino.

L’istituto buddista italiano Soka Gakkai in particolare ha lavorato per portare l'esposizione in città e uno dei più attivi e appassionati promotori è  Giampiero Leo, portavoce del Coordinamento interconfessionale “Noi siamo con voi”, e Vice presidente del Comitato per i diritti umani della Regione Piemonte.

All'inaugurazione sono intervenuti durante il Tenente colonnello Michele Corrado, direttore del Museo Nazionale dell’Artiglieria che ospita senzatomica, Valentino Castellani, presidente del Comitato Interfedi ed ex sindaco di Torino, Marco Giusta, Assessore alle pari opportunità del Comune di Torino, Gianpiero Leo, vice presidente del comitato regionale per i diritti umani, Mauro Laus, presidente del Consiglio Regionale del Piemonte.

La professoressa Enza Pellecchia del comitato scientifico di senzatomica ha spiegato, ad una platea attenta e numerosa, gli obiettivi della mostra e la sua impostazione, ponendo particolare enfasi sul sottotitolo trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari: la mostra infatti nasce con l’obiettivo di coinvolgere i visitatori e fargli prendere consapevolezza della pericolosità degli armamenti nucleari, una pericolosità assoluta risolvibile solo con un disarmo totale.

In questa ottica risulta fondamentale la testimonianza degli hibakusha, i sopravvissuti dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, esempio della capacità dell’essere umano di trasformare il dolore in impegno e testimonianza.

La tappa torinese di senzatomica è la prima di un periodo nuovo e stimolante, quello nato dopo l’approvazione del trattato per il bando delle armi nucleari a cui ha fatto seguito la proclamazione del Premio Nobel per la pace ad ICAN. Un periodo pieno di possibilità e di iniziative come la campagna Italia Ripensaci rivolta al Governo ed al Parlamento Italiano per la ratifica del trattato.

La mostra pone particolare attenzione ai più giovani, con percorsi e materiali didattici rivolti alle scuole ed è sostenuta da un movimento per la pace quello torinese, ricostituitosi e riorganizzatosi in forma sempre più plurale, non più ideologica, ma interreligiosa e aperta a quell'idea di pace che primariamente va costruita nel cuore di ogni uomo e nelle sue relazioni con l'altro. 

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