Cinquecento anni fa la Riforma di Martin Lutero

Il distacco del movimento protestante dalla Chiesa Cattolica si fa risalire al 31 ottobre 1517. Eccone brevemente la storia, le ragioni che portarono allo scontro, le reazioni che suscitarono nel Papato

Cinquecento anni fa la Riforma di Martin Lutero

La vigilia di Ognissanti di mezzo millennio fa – era un mercoledì quel 31 ottobre 1517 – il monaco tedesco Martin Lutero affisse, secondo l'uso accademico, all'ingresso della chiesa del castello e dell'università di Wittenberg, 95 tesi in latino, sulle indulgenze «De virtute indulgentiarum» nelle quali condanna gli abusi e, soprattutto, demolisce l’autorità della Chiesa.
Da Roma Papa Leone X pazienta tre anni e il 15 giugno 1520 pubblica la bolla «Exsurge Domine» e minaccia Lutero di scomunica se non ritratta entro due mesi. Un Papa singolare Leone X: figlio di Lorenzo il Magnifico, a 8 anni è abate e a 14 cardinale, a 38 anni nel 1513 ma non è sacerdote. Ciò dimostra come la Chiesa avesse bisogno di una riforma radicale. Dopo il «grande scisma» tra Oriente e Occidente nel 1054, il dottor Lutero scatena un grande incendio che divora la Chiesa.
La bolla «Exurgene, Domine, et iudica» presenta i 41 errori di Lutero. Prende spunto dal Salmo 7: «Alzati, Signore, e giudica la tua causa. Ricordati degli insulti che gli stolti ti rivolgono ogni giorno; porgi l'orecchio alle nostre preghiere perché sono venute fuori le volpi che vogliono di struggere la tua vigna. Alzati, Pietro, e per la cura pastorale che Dio ti ha demandato, occupati della Santa Romana Chiesa, madre di tutte le Chiese e maestra di fede, contro la quale si levano maestri di menzogna, la cui lingua è fuoco, un male inquieto pieno di veleno mortale. Alzati, Paolo, tu che hai illu minato e illustrato la Chiesa con la tua dottrina e il tuo martirio».
Per capire Lutero bisogna inquadrarlo storicamente.
10 novembre 1483 - Nasce a Eisleben in Sassonia da una famiglia di contadini.
1501 - Comincia a frequentare l'università di Erfurt.
1505 – Promosso «Magister artium», studia giurisprudenza. Il 2 luglio è sorpreso da un forte temporale e fa voto di diventare monaco agostiniano (17 luglio).
27 febbraio 1507 – È ordinato sacerdote.
1508 - Comincia a insegnare filosofia morale a Wittenberg.
Novembre 1510-aprile 1511 – A Roma tratta questioni dell'Ordine agostiniano.
18-19 ottobre 1512 –Si laurea in teologia a Wittenberg e la insegna.
31 ottobre 1517 – Affigge le 95 tesi contro il «commercio delle indulgenze».
Marzo 1518 – Pubblica in tedesco «Sermone sull'indul genza e la grazia» e in ottobre ad Augusta rifiuta di ritrattare le 95 tesi.
Giugno-luglio 1519 –Nega l'infallibilità del Papa; in agosto-novembre è condannato dalle università di Colonia e di Lovanio in Belgio.
Primavera 1520 – A Roma processo papale contro Lutero e l'imperatore Carlo V vieta la diffusione dei suoi scritti che in molte città tedesche vengono bruciati.
15 giugno 1520 – Bolla di Leone X «Exsurge Domine».
10 dicembre 1520 – Brucia la bolla papale e il Diritto canonico.
3 gennaio 1521 – Bolla di scomunica «Decet Romanum Pontificem». 17-18 aprile a Worms si difende ma Carlo V lo mette al bando. Con un finto rapimento, il principe Federico III il Saggio di Sassonia lo salva nel suo castello a Wartburg dove traduce il Nuovo Testamento in tedesco.
1522 – Torna a Wittenberg. 9-16 marzo «Prediche dell’Invocavit» e comincia la traduzione del Vecchio Testamento. A Zurigo Huldrich Zwingli (Ulrico Zuinglio) inizia la riforma.
1523 - A Bruxelles vengono bruciati i primi protestanti.
1524 - Lutero abbandona l'Ordine agostiniano.
13 giugno 1525 – Sposa Katharina von Bora. Inizia «la guerra dei contadini» ma Lutero li condanna.
1525-1529 – Serie di dispute: «De servo arbitrio» con Erasmo da Rotterdam; sull’Eucaristia con Carlostadio, Zwingli, Ecolampadio, Bucero.
1526 –Decisione di grande rilevanza: il principe determina la religione del suo popolo sulla base del principio «Cuius regio, eius religio».
1528-1529 – Lutero pubblica «Kleiner Katechismus. Piccolo catechismo».
1530 – Nella dieta di Augusta, Filippo Melantone presenta la «Confessione di Augusta», documento programmatico del movimento luterano-protestante: 21 articoli di fede scritti con l'aiuto di Lutero.
1534 – Si pubblica la Bibbia nella traduzione di Lutero.
1539 – Inizia la pubblicazione dell’opera omnia «Wittemberg Gesamtausgabe».
1541 – A Ginevra Jehan Calvin (Giovanni Calvino) comincia la riforma.
1545-1563 - Con il Concilio di Trento la Chiesa inizia la riscossa, detta anche «controriforma».
18 febbraio 1546 – Lutero muore a Eisleben ed è sepolto nella chiesa del castello di Wittemberg.
Nel 500° della nascita, nel novembre 1983 Giovanni Paolo II definisce Lutero «un teologo che ha contribuito in modo sostanziale al radicale cambiamento della realtà sociale ed ecclesiale dell’Occidente» e l’11 dicembre 1983 si reca nella chiesa luterana «Christuskirke» in via Toscana a Roma.
Un anno fa, il 31 ottobre-1° novembre 2016, Papa Francesco va a Malmö e Lund in Svezia alla commemorazione comune dei 500 anni di inizio della Riforma «per purificare il passato, lavorare nel presente, preparare il futuro». Il dialogo luterani-cattolici si è rianimato con l’ecumenismo della carità, con l’attenzione ai poveri e ai profughi, con l’impegno per la pace e l’ambiente. Il Papa è accolto con sorrisi e abbracci dai pastori, dalle pastore, dall’arcivescova luterani nella Cattedrale di Lund, consacrata nel 1085, mezzo millennio prima di Lutero. Nell’Arena di Malmö entrano Francesco e il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani; il vescovo Munib A. Younan e il reverendo Martin Junge, presidente e segretario della Federazione luterana mondiale.
Sono poche le personalità che, dopo 500 anni, esercitano un fascino magnetico come Lutero: per i tedeschi riformatore, padre della Chiesa protestante, alfie re della ragione e della libertà, eroe nazionale; per i cattolici è stato per molto tempo eretico e colpevole della divisione della Chiesa, colui che chiamava il Papa «l’anticristo», come altri riformatori. Per fortuna quei tempi sono passati. Lutero non fu persona ecumenica: si espresse con disprezzo sugli ebrei; non mostrò benevolenza con i musulmani; gli anabattisti vennero perseguitati da protestanti e cattolici. Oggi, francamente, la questione delle indulgenze è incomprensibile.
Pier Giuseppe Accornero

Vita Chiesa

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