#WMF2018. L’Irlanda apre le porte al Papa e alle famiglie di tutto il mondo

Avviata in Irlanda la macchina organizzativa per l'Incontro mondiale delle famiglie in programma a Dublino dal 21 al 26 agosto 2018

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#WMF2018. L’Irlanda apre le porte al Papa e alle famiglie di tutto il mondo

Video-clip, seminari, iniziative in tutte le diocesi, reclutamento volontari e una campagna per ospitare i pellegrini nelle famiglie di Dublino e dintorni. Papa Francesco ha assicurato la sua presenza. L'arcivescovo Diarmuid Martin: “Ogni aspetto della sua visita in Irlanda deve essere visto alla luce della famiglia” e questo rende il suo viaggio forse “ancora più importante”.

“Venite a Dublino per l’incontro mondiale delle famiglie 2018 in cui celebreremo la bellezza, i punti forti, i problemi e le soddisfazioni della vita familiare. Un’esperienza che cambierà la vostra vita e che arricchirà voi e le vostre famiglie. Come join us”. È partita, anzi sono già caldi i motori della macchina organizzativa che sta lavorando alla preparazione dell’Incontro mondiale delle famiglie (World Meeting Family 2018). L’appuntamento, che avrà per tema “Il Vangelo della Famiglia. Gioia per il mondo”, si terrà a Dublino dal 21 al 26 agosto 2018 e vedrà confluire nella capitale irlandese famiglie di tutto il mondo. Per l’occasione sono stati girati video-clip promozionali dell’evento. Tra questi un clip tradotto in 7 lingue (francese, italiano, portoghese, spagnolo, tedesco, gaelico e ovviamente inglese) cui si invitano le famiglie ad arrivare numerose in Irlanda, “un luogo accogliente e noto per la sua lunga storia cristiana”. Terra da dove, per secoli, sono partiti missionari “per il mondo proclamando la gioia del Vangelo”.

Ogni tre anni la Chiesa convoca il più grande incontro internazionale delle famiglie di tutto il mondo. Fu papa Francesco ad annunciare nel 2015 a Philadelphia che sarebbe stata la città di Dublino ad accogliere l’Incontro mondiale delle famiglie del 2018. L’Irlanda cattolica, fortemente ancorata ai valori della Chiesa, ma che nel maggio di quello stesso anno, con un Referendum, ha approvato a larghissima maggioranza una modifica della Costituzione che autorizza “il matrimonio tra due persone, senza distinzione di sesso”.

“Nonostante le molte difficoltà – disse a Philadelphia l’arcivescovo Eamon Martin, primate d’Irlanda – la famiglia resta al centro della fede e riveste un ruolo importante in questo Paese”.

L’incontro mondiale delle famiglie non sarà un evento imposto da Roma. L’Irlanda – ha assicurato fr. Timothy Bartlett, segretario generale del World Meeting Family, parlando di recente ai vescovi irlandesi riuniti in assemblea plenaria – si sta preparando ad accogliere le famiglie di tutto il mondo e il Papa. Il 21 agosto al Santuario di Nostra Signora di Knock si terrà un incontro al quale sono state invitate almeno una famiglia per ogni diocesi. L’obiettivo dell’incontro è dare il via ad un programma nazionale che sarà avviato per un anno in tutte le parrocchie irlandesi ed avrà per tema: “Amoris, Let’s talk Family, Let’s be Family”. Sono previste anche la realizzazione di una App dedicata e una serie di animazioni video.

Dal Santuario partirà poi in pellegrinaggio in ogni diocesi del Paese “l’icona della Sacra Famiglia” commissionata appositamente dal Comitato organizzatore a una comunità contemplativa redentorista e proposta alle diocesi come parte della loro preghiera per l’Incontro di Dublino. Interessante anche l’iniziativa di Limerick dove, il 13 luglio, il vescovo Brendan Leahy ha invitato il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, a coordinare un seminario accademico sul tema “Amoris Laetitia un anno dopo: status quaestionis”.

Lanciato dal team organizzatore anche un programma di reclutamento volontari e famiglie ospitanti. Forte della recentissima esperienza messa in campo per il Congresso eucaristico internazionale, l’Irlanda sa di aver bisogno di un numero consistente di volontari per assicurare lo svolgersi tranquillo degli eventi. Ma oltre ai volontari, il Comitato organizzativo sta cercando anche di “reclutare” famiglie, soprattutto di Dublino e dintorni, che aprano le porte delle loro case ai pellegrini, in particolare per chi giunge da più lontano e da Paesi poveri. Il programma si chiama: “Host a Pilgrim / Family”. È stato infine da poco pubblicato un sito web – worldmeeting2018.ie – dove è possibile trovare tutte le info necessarie, tra cui registrazione all’evento e biglietti per i pellegrini irlandesi e internazionali che desiderano giungere in Irlanda per l’Incontro. Il sito sarà presto disponibile nelle seguenti lingue: irlandese, inglese, polacco, francese, italiano e spagnolo.

Sono tre gli eventi-chiave dell’Incontro mondiale delle famiglie: un Congresso di tre giorni dal 22 al 24 agosto 2018, sul tema dell’Incontro; il “Festival of Families” la sera del 25 agosto dove si alterneranno esecuzioni artistiche e musicali, testimonianze e momenti di preghiera; la celebrazione della Santa Messa il 26 agosto in cui si pregherà per le famiglie e la loro santificazione.

Il Papa ha assicurato la sua presenza. Parteciperà al Festival delle famiglie e presiederà la Messa. L’arcivescovo di Dublino, mons. Diarmuid Martin, tiene a precisare che il Papa verrà in Irlanda per il World Meeting Family. “Ogni aspetto della sua visita in Irlanda deve essere visto alla luce della famiglia” e questo rende il suo viaggio forse “ancora più importante”. A questo proposito, l’arcivescovo racconta quanto il Papa gli ha detto a proposito della sua partecipazione all’Incontro: “Mi offre l’occasione di dire ciò che voglio dire sulla famiglia, e non all’Irlanda, ma al mondo intero, specialmente all’Europa”. E l’arcivescovo aggiunge:

“Nessuno come il Papa è consapevole delle difficoltà che incontrano e vivono le famiglie”, ma nessuno più del Papa è convinto di “quanto sia estremamente importante una vita familiare sana per la piena realizzazione delle persone, degli uomini e delle donne, soprattutto dei bambini”.

Fonte: Sir
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