Fism, da quarant'anni al servizio della formazione dell'infanzia

Una giornata al centro incontri del Faà di Bruno a Torino. Festa, ricordi, ringraziamenti e progetti per la federazione delle scuole d'infanzia paritarie d'ispirazione cristiana

Parole chiave: scuole (11), infanzia (4), paritarie (4), costituzione (22), istruzione (14), chiesa (665)
Un momento del convegno. Al tavolo il prof. Di Pol, la prof. Poggi, l'Arcivescovo Nosiglia, Lara Reale, l'Assessore regionale Pentenero e il dott. Vico

“Le scuole dell‘infanzia di ispirazione cristiana, risorsa per tutta la società Piemontese”. Questo è il tema centrale del convegno organizzato dalla Fism Piemonte svoltosi sabato 22 novembre all‘Istituto Faà di Bruno per celebrare i 40 anni della Federazione delle scuole dell‘infanzia paritarie di ispirazione cristiana.

E' stata una mattina densa di ricordi e di parole di riconoscenza per tutti gli operatori religiosi e laici che in questi decenni hanno saputo, tra mille cambiamenti e difficoltà, contribuire alla formazione umana e cristiana di tante generazioni di bambini.

“Le circa 500 scuole dell‘infanzia della Fism presenti su tutto il territorio piemontese - ha ricordato il presidente della sezione piemontese, Redi Sante Di Pol - costituiscono, nonostante le oggettive difficoltà finanziarie, una importante risorsa educativa, culturale, sociale ed economica per tutte le famiglie della Regione e anche un risparmio per le amministrazioni locali”.

La Fism ha ancora una volta dimostrato la sua capacità di dialogo e progetto, serio e apprezzato ben oltre i confini della dimensione ecclesiale. Le scuole che aderiscono alla federazione svolgono infatti un compito educativo pubblico di qualità, apprezzato da migliaia di famiglie. Di questi temi hanno parlato, oltre ai saluti delle autorità politiche amministrative piemontesi e torinesi, la professoressa di Diritto Costituzionale dell'Università di Torino Anna Maria Poggi, il presidente regionale Di Pol, ordinario di Pedagogia nell‘Ateneo torinese, e  Luigi Vico, presidente della Fism torinese, che ha messo in luce in modo molto concreto i problemi del momento: calo demografico e tenuta economico-finanziaria degli istituti a fronte di pesantissimi ritardi nell'erogazione dei fondi pubblici dovuti, moderati dalla giornalista Lara Reale. Al convegno erano presenti i rappresentanti di tutte le scuole federate,

Le conclusioni sono state affidate all'Arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia, che partendo dalla sua profonda esperienza nel campo educativo e scolastico matura negli anni dell'attività pastorale alla Cei a Roma, ha ringraziato tutti per l'opera educativa, richiamando la centralità della scuola, tutta la scuola come realtà da valorizzare e sostenere per dare futuro al Paese. Non è più tempo di contrapposizioni, basterebbe ricordare la Costituzione Italiana e il ruolo affidato alla pluralità delle esperienze formative per comprendere come il sostegno alla scuola sia non un problema ma una risorsa che tutti gli amministratori e la politica dovrebbe pensare di porre al centro dell'azione di governo.

Al termine della manifestazione sono state consegnate targhe e pergamene a tanti protagonisti della vita della Fism. Premiati anche l'Arcivescovo Nosiglia, il direttore dell'Ufficio Scuola don Bruno Porta e i suoi collaboratori, il presidente Di Pol e la redazione de La Voce del Popolo, per la sinergia avviata e da alcuni anni, con riscontri positivi da entrambe i contraenti tra il settimanale della Diocesi della Chiesa torinese e la federazione.

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